di CORRADO LARONGA
L’edizione 2024 di Buonissima Torino è stata un successo. Per chi se la fosse persa, ricapitoliamo.
L’idea di realizzare una grande kermesse gastronomica internazionale a Torino è nata nel 2021 dalla mente di Luca Iaccarino, giornalista gastronomico, Stefano Cavallito, food writer per vocazione, e Matteo Baronetto, già Chef del ristorante Del Cambio.
L’hanno chiamata Buonissima e, solo con la prima edizione, sono riusciti a portare a Torino gente del calibro di Ferran Adrià, Alain Ducasse, Ana Roš, Mauro Uliassi, Massimo Bottura, Norbert Niederkofler e tanti altri. Non solo alta cucina, però, perché gli eventi che hanno animato la settimana sono stati tantissimi e tra questi hanno brillato in particolar modo Piolissima e Bistromania, rispettivamente un calendario di cene a tema nelle migliori piole e nei migliori bistrot di Torino, con ospitate di alto livello, menu tipici e approfondimenti culturali sulla storia della cucina piemontese e internazionale.
Dopo 3 edizioni che hanno visto un crescendo di interesse e di partecipazione, quella dello scorso autunno è stata quella della consacrazione. Complice anche l’ingresso dell’agenzia di Eventi e di Comunicazione To Be Company, specializzata proprio nell’organizzazione e nella promozione di eventi legati al mondo food, Buonissima ha registrato numeri da capogiro: più di 100 eventi diffusi in città, 10.000 persone, 50 ristoranti, 25 piole e 160 chef da tutto il mondo. Senza dimenticare, ovviamente le circa 40 aziende che supportano e che ogni anno rendono possibile il progetto.
Così, i tre ideatori e gli organizzatori hanno pensato: perché non proporre anche un’edizione estiva, un po’ ridotta, ma altrettanto attraente?
«Erano anni – dice Luca Iaccarino – che volevamo creare una sorta di “road to Buonissima” in preparazione dell’evento madre che si tiene in autunno. Il 2025 sarà un anno speciale per l’enogastronomia torinese e per tutta la città perché ospiterà, il prossimo 19 giugno, la cerimonia di premiazione dei The World’s 50 Best Restaurants 2025, l’evento internazionale più importante del settore. È la prima volta che succede in Italia e il fatto che sia stata scelta proprio Torino come location è molto indicativo del peso che la nostra città ha assunto nell’universo gastronomico internazionale. Così, abbiamo pensato che un evento di tale rilevanza fosse l’occasione perfetta per svelare a tutti gli ospiti e ai turisti i segreti della nostra cucina, coinvolgendone gli interpreti migliori.»
Ed è così che è nata l’edizione “estiva” di Buonissima, un palinsesto di eventi che animerà la città per una settimana, proprio in occasione della prestigiosa premiazione dei 50th Best.
Ma quali saranno le differenze rispetto all’edizione autunnale?
«Innanzitutto – continua Iaccarino – sarà un evento più compatto: gli appuntamenti saranno 20 – contro i 100 dell’edizione autunnale (n.d.r.) – e saranno anche molto diversi. Mentre la missione di Buonissima in autunno è quella di porre Torino al centro della ribalta gastronomica internazionale, l’edizione estiva avrà un obiettivo speculare. Considerando che saranno i 50th Best a portare in città il gotha della ristorazione mondiale, noi dedicheremo l’intera settimana alla cultura della trattoria e della cucina tradizionale torinese, piemontese e italiana, una sorta di controcanto che, nella nostra idea, darà ai residenti e ai turisti la possibilità di vivere la nostra tradizione gastronomica a 360°.»
E non è finita qui, perché la bellezza di Torino in estate sta anche nella possibilità di vivere la città all’aperto. Le location prescelte per gli eventi saranno quindi giardini, ville, perfino i cortili che, specialmente qui, a volte sono vere e proprie opere d’arte en plen aire. Insomma, tra città e collina, le luci si accenderanno di nuovo su un grande palcoscenico in cui andranno in scena cibo, arte e bellezza, come da tradizione di Buonissima, un evento di cui avevamo bisogno.