• blog

8 indirizzi di cucina internazionale a Torino – Parte 2

di CORRADO LARONGA

La seconda parte della nostra rassegna di cucina internazionale a Torino vede altri 8 ristoranti proporre cucine da ogni parte del mondo. Sono tutti accomunati dalla stessa ricerca della qualità e della tradizionalità, con menu che non sono i classici che ti aspetti di trovare, ma veri e propri percorsi attraverso i piatti tipici di terre lontane. Ecco la nostra lista.

KAY ESSENZA PERUVIANA

Nell’antica lingua Inca, il termine “kay” significa “essenza”. Cristopher Abarca, il giovane proprietario del ristorante, non l’ha scelto a caso. La sua cucina infatti vuole andare alle radici della cultura gastronomica peruviana, proponendola in chiave gourmet. I sapori della tradizione ci sono tutti nei piatti del menu, da quelli costieri, ricchi di pesce, a quelli montuosi delle Ande, fino addirittura ai più selvatici e dimenticati della Foresta Amazzonica. La proposta del ristorante comprende anche i cocktail, dai classici a quelli a base della famosa acquavite locale: il Pisco. 

KOI

Sushi ma non solo, le specialità della cucina giapponese ci sono tutte. Recentemente, il ristorante ha cominciato a percorrere una nuova via, fondendo ingredienti che provengono da tutto il mondo alla base giapponese, sperimentando nuovi sapori e giocando con la materia prima. E se vi state chiedendo se le ricette classiche rispettano fedelmente la tradizione, sappiate che entrare nella brigata di cucina di Koi bisogna prima passare per l’Accademia di Cucina di Sapporo, che l’Executive Chef Jacopo Zhang ha frequentato per ben 7 anni.

LE PETIT RESTAURANT JAPONAIS

Tutti conosciamo il Giappone per il sushi, ma se chiedessimo a qualcuno cosa mangiano i giapponesi quando sono a casa, probabilmente nessuno saprebbe rispondere. Per scoprirlo, fate un salto a Le Petit Restaurant Japonaise – aperto da Naomi, giapponese di Miyazaki e Simone, italiano di Piossasco – che vi stupirà con tante proposte diverse come i gyoza tradizionali fatti a mano, il sushi del giorno, le bistecche di Wagyu e molte altre prelibatezze. Di tanto in tanto, fuori menu, alcuni piatti sperimentali creano sorprendenti abbinamenti tra cucina giapponese e italiana.

NATIVO

Dove andare per gustare la vera cucina peruviana? Da Nativo, il locale di Miguel Bustinza e Patricia Trujillo, che per i loro piatti utilizzano materie prime d’origine esclusivamente peruviana, che vengono lavorate e abbinate per raccontare una terra straordinaria, la cui tradizione gastronomica contempla piatti di terra e di mare, così come riportato nei due menu degustazione di Nativo. È una cucina di sentimento, perché i piatti proposti sono quelli che cucinavano le nonne in Perù, sapori che raccontano storie e culture lontane nel tempo e nello spazio, eppure mai così vicine.

OH CRISPA

Cosa si mangia per le strade cinesi? Chiedetelo a Tina, proprietaria insieme a suo marito Sandro di Oh Crispa, localino in piena San Salvario, chiamato come una tipica esclamazione piemontese che si potrebbe tranquillamente usare davanti a uno dei suoi piatti. Sfogliando il menu si possono trovare piatti a noi sconosciuti come la crêpe cinese, un tipico street food da mattina, oppure il delizioso Crystal Dumpling, un raviolo trasparente cotto al vapore a base di amido di patate, senza contare il Panino al vapore tipico di Taiwan, una specie di hamburger cinese dalla consistenza morbidissima.

SHABU

Come si fa un sushi all’italiana? Andate da Shabu e lo scoprirete! La filosofia di questo ristorante nel quartiere Cit Turin è quella di unire alla cucina giapponese le peculiarità della cucina italiana, con creatività, voglia di sperimentare e materie prime di alta qualità. Il sushi viene qui realizzato con ingredienti made in Italy, con un occhio di riguardo per i prodotti a km0 e per le eccellenze del territorio. Il risultato è un approccio completamente nuovo al più famoso tra i cibi giapponesi, un menu che celebra due mondi gastronomici lontani, ognuno con le proprie tradizioni.

SHIZEN

Il menu di Shizen, ristorante ai piedi della collina di Torino, è estremamente ampio e comprende non soltanto piatti della tradizione nipponica come sushi, sashimi, tataki, teriyaki e tempura, ma anche e soprattutto tante proposte innovative. Lo chef infatti crea rolls, tapas, mini-carpacci, spiedini di wagyu e gunkan unendo con maestria i sapori orientali a quelli occidentali. Non mancano proposte per i vegetariani e per gli amanti della carne, che potranno soddisfare il proprio palato con ricette sfiziose tanto quanto quelle tradizionali.

SMITH’S BRITISH

Uno dei pregiudizi più comuni è quello che vuole la cucina britannica inesistente, o quantomeno dimenticabile. Niente di meno vero. Da Smith’s British si possono trovare le vere ricette della tradizione inglese, come per esempio gli stufati (anticamente cotti su stufe a legna), insieme alle Pies, le classiche torte ripiene di carne, una preparazione a metà tra lo sformato e la torta salata. Poi ci sono le succulente carni provenienti da Gran Bretagna e Irlanda, e le preparazioni di pesce, che cercano di esaltare il gusto naturale degli ingredienti senza coprirlo con eccessivi condimenti e spezie.

 

Altri Post di Menu à Porter