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La Cantina di Renatino

C’è una nuova cantina con cucina in città ed è firmata da Renatino, lo chef mascotte con il sorriso aperto e la pancia tonda che da un paio d’anni ha fatto la sua comparsa prima nel quartiere di San Salvario e ora nella centralissima piazza Solferino con un nuovo format. Ma ricapitoliamone le tappe.

RENATINO LA DIETA DOMANI

Due anni fa, in via Saluzzo 42/F, apriva Renatino La Dieta Domani, ristorante dalla chiara vocazione mangereccia che propone ricette della tradizione italiana in formati particolarmente generosi, come si può immaginare dal suo slogan. Qui, infatti, la dieta non è un’opzione, anche se nel corso del tempo Renatino ha ceduto a qualche insalatona, sempre comunque di dimensioni maggiori rispetto allo standard. Ma le specialità sono altre, dalle paste super condite alle celeberrime “mozzezozze”, cioè mozzarellone farcite con gli stessi ingredienti con cui viene condita la pasta, dalla carbonara alle polpette, da mortadella e pistacchio a pomodoro cuore di bue, pesto e prosciutto cotto.  

Le proposte spaziano ancora tra le pizze sottili e i burger invadenti che, come dice il nome stesso, sono sempre più grandi della media.

Non solo quantità, ma anche qualità per le ricette di Renatino, che vengono realizzate utilizzando solo prodotti di qualità a partire dalla pasta, preparata da un pastificio artigiano, per arrivare poi ai latticini selezionati personalmente tra i migliori produttori d’Italia e le carni, di razza Chianina e provenienti solo da allevamenti certificati.

RENATINO A TUTTA CICCIA

Poco dopo “La dieta domani” ha aperto sempre in San Salvario Renatino a tutta ciccia che, come si può immaginare, è invece il tempio della carne, a partire dalle cotolette vestite, cioè sovrastate da pantagruelici condimenti, fino alle croccazze, cioè crocché di patate e scamorza farcito con mille golosità diverse, passando per i già citati burger invadenti, paste e, chicca del locale, pizza al padellino e farinata.

LA CANTINA DI REANTINO

Oggi, il nuovo locale La Cantina di Renatino si presenta invece come una vineria con cucina particolarmente concentrata sul momento dell’aperitivo, con un menu pensato per chi ama stare a tavola e godere della convivialità del cibo.

A pranzo e a cena viene proposta una carta fatta di antipasti, primi e secondi, con una selezione di tapas e di sfizi tipici di Renatino, dalla polpetta all’arrosticino.

Per l’aperitivo c’è invece una selezione di taglieri di diverse dimensioni con formaggi e salumi particolarmente ricercati, come per esempio la mortadella di cinghiale, crudo San Daniele, salsiccia stagionata al barolo, pecorino stagionato in grotta, caciotta al peperoncino e toma simbiotica. I taglieri sono disponibili nelle versioni taglierino, tagliere e taglierone, per i più golosi.

In più ci sono i cicchetti, che qui si chiamano “le bruschettine”, il classico sfizio alla veneziana rivisitato in chiave Renatino e proposto come acciughe e stracciatella, oppure cremina gorgo e cipolle caramellate, e ancora salsiccia cruda di Bra e olietto al tartufo. Completano l’offerta le mini mozzezzozze e gli sfizi, cioè piccoli piattini tra ricette piemontesi e italiane.

Il tutto, abbinato ai vini di una cantina che propone le migliori etichette italiane tra rossi, bianchi, rosati e bollicine, ma anche qualche vino orange e naturale e alcune chicche provenienti dalla Francia.

 

 

 

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