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La riapertura pop di Carlo&Camillo: il bistrot del Carignano riparte guidato da chef Fabrizio Tesse

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Ha riaperto pochi giorni fa Carlo&Camillo, lo storico bistrot e contraltare dello stellato ristorante Carignano, nel dehors esterno dell’Hotel Sitea a Torino. La formula è tutta nuova: si tratta di una versione pop del Carignano. Una vera e propria unione del gusto classico e raffinato di Carlo Alberto di Savoia con la passione per la buona cucina verace del Conte Camillo Benso. 

In carta ci sono piatti della tradizione come la carne cruda di fassona, il vitello tonnato, l’agnolotto gobbo piemontese al sugo d’arrosto e il carpione di Grissinopoli di vitella piemontese, e non manca mai una proposta giornaliera del ristorante stellato Il Carignano.

Menu Carlo e Camillo

A guidare la nuova offerta gastronomica lo chef Fabrizio Tesse, che spiega: “Per Il Carignano Pop ci siamo ispirati alle abilità di mediazione politico di Camillo Benso: abbiamo quindi inserito delle proposte più gastronomiche nel menu classico del bistrot per dare a tutti la possibilità di provare la cucina dello stellato in chiave pop, anche in questo periodo, all’aperto”, e aggiunge: “Da vero artigiano della cucina vorrei trasmettere sapori riconosciuti, che tutti noi abbiamo nella nostra memoria, partendo dalla selezione delle materie prime, proposte però in una nuova veste e diversi abbinamenti. Innovazione e tradizione, perché si innova, si recupera e si evolve una tradizione antica adattandola alle sfide, alle conquiste e alle esigenze dei nostri tempi”. 

Chef Fabrizio Tesse

Novità anche per quanto riguarda la carta dei vini: “Dopo il restyling di Carlo e Camillo Bistrot anche la proposta enologica diventa pop aggiungendo alla ricercata carta dei vini una selezione di etichette naturali dedicate ad un pubblico più attento e più esigente” racconta il sommelier Nicola Matinata.

Ma Carlo&Camillo, per questa felice commistione di ambienti, si rinnova anche nella veste: boiserie nere e inserti dorati, a ricordare l’eleganza sabauda e alle pareti i ritratti di tante star internazionali che qui hanno transitato, come ad esempio il grande jazzista Louis Amstrong che nel 1935 debuttò proprio al Carignano, tenendo il suo ultimo concerto in Italia, prima dell’entrata in vigore delle leggi razziali.

 

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