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12 programmi di Cucina in TV tra fiction e non fiction

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In che modo i programmi TV rappresentano la cucina? Possiamo distinguere 3 grandi filoni: i film, cui dedicheremo un articolo prossimamente, le serie TV fiction e le serie TV “non-fiction”, cioè format che mettono in scena situazioni realistiche, filtrate dalla penna dei novellisti e dall’occhio delle telecamere. Sono questi ultimi ad aver riscosso più successo negli ultimi anni, da quando cioè la figura del cuoco lancia-padelle impersonata da Gordon Ramsay ha fatto capolino nel nostro immaginario quotidiano.

Ma vediamo insieme 12 programmi TV tra fiction e non-fiction dedicate al mondo della cucina:

 

CUCINE DA INCUBO

Programmi TV cucina

Inaugurata dallo Chef più famoso del pianeta, Gordon Ramsay, Cucine da Incubo è un format TV americano. L’edizione italiana è condotta da Antonino Cannavacciuolo, fresco insignito della terza stella Michelin a Villa Crespi. La trama è sempre la stessa: un ristorante un tempo glorioso naviga oggi in cattive acque a causa di una gestione scellerata. Lo Chef ha il compito di riparare ai danni dei gestori impostando un nuovo menu, formando il personale e migliorando l’immagine del locale. Momenti salienti sono l’indagine in cucina, dove celebri sono le cappe incrostate di sporco risalente all’anteguerra; la lite furibonda con il titolare che minaccia di chiudere il locare a causa dell’ingerenza dello Chef e, naturalmente, il lieto fine con i clienti felici e il ristorante di nuovo sulla cresta dell’onda.

 

CHEF’S TABLE

Programmi TV cucina

Tra i programmi TV di cucina prodotti da Netflix, questo è il più famoso. In scena, un cast stellare composto dai più grandi Chef del mondo, a cui è dedicata ogni volta una puntata diversa. Chef’s Table rientra nella categoria dei documentari, perché ogni episodio racconta la vita e la carriera di uno chef senza che la fiction si prenda più di tanto la scena. Il titolo della serie è un preciso riferimento a quel tavolo che nei grandi ristoranti viene chiamato appunto Chef’s Table, posizionato vicino alla cucina e in genere servito dallo Chef in persona. I più campanilisti tra noi godranno sicuramente nel sapere che a inaugurare la prima stagione è stato nientemeno che Massimo Bottura. Il superchef modenese ha raccontato se stesso e la sua cucina in quello che il New York Times ha definito “uno dei pochi prodotti televisivi attuali che riescono a mostrare l’arte della cucina in modo elegante”.

 

MASTERCHEF ITALIA

Programmi TV cucina

Forse il più famoso, e di gran lunga il più seguito tra i programmi TV di cucina del palinsesto italiano. Contest gastronomico, mette in scena una serie di sfide che un gruppo di concorrenti deve affrontare sotto l’occhio attento di giudici implacabili. Ha reso famosi al grande pubblico volti come Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco, lo storico trio delle origini. Oggi del cast iniziale rimane solo Barbieri, affiancato da Giorgio Locatelli e da Antonino Cannavacciuolo. I concorrenti devono sfidarsi in prove di ogni tipo. C’è la Mistery Box, in cui devono realizzare un piatto usando gli ingredienti trovati dentro ad una scatola. Famoso anche l’Invention Test, dove ognuno deve creare un proprio piatto a partire dal tema assegnato dagli Chef. Tra i concorrenti celebri non si può non citare il vincitore della 3° Edizione, Federico Francesco Ferrero, nutrizionista, scrittore e personaggio televisivo torinese.

 

4 RISTORANTI

Programmi TV cucina

In questo excursus non poteva certo mancare lui, Alessandro Borghese, il re dei programmi TV di cucina in Italia. Dall’esordio nel cast di Cortesie per gli ospiti, Borghese ha macinato un successo dopo l’altro. Con la sua personalità istrionica e la sua simpatia è diventato il contraltare dello chef iracondo che andava per la maggiore nella televisione del decennio scorso. 4 Ristoranti è uno dei suoi format più seguiti, un programma che mette in sfida quattro ristoranti della stessa zona, scelti per una caratteristica comune come il tipo di cucina o un piatto tipico. A turno, ogni ristoratore ospita a cena i suoi sfidanti e Alessandro Borghese, che a fine serata danno i voti a location, menu, servizio e conto. Tra i concorrenti ci sono stati in passato diverse conoscenze di Menu à Porter, in particolare nell’edizione di Torino, vinta da Gaudenzio, e nell’edizione del Monferrato con GuBistrò.

 

CELEBRITY CHEF

Programmi TV cucina

Restiamo nell’universo di Alessandro Borghese con un format fresco e divertente, che si svolge nei suoi ristoranti di Venezia e Milano. A contendersi la vittoria sono questa volta due personaggi famosi della tv, dello sport o della cultura, che si improvvisano chef per un giorno e preparano, aiutati dalla brigata del ristorante, un menu di loro invenzione composto di tre portate a testa. A giudicarli sono i clienti e un duo d’eccezione, composto da Angela Freda, giornalista del Corriere della Sera, e dal superchef Enrico Bartolini, il più stellato d’Italia. Il vincitore viene decretato dal voto dei commensali e da quello dei due giurati. In tutto questo Alessandro Borghese, perfetto padrone di casa, è impegnato a mettere sempre in buona luce i suoi concorrenti agli occhi dei giudici, dai quali talvolta viene anche bonariamente “ripreso” per qualche aiutino elargito durante le ispezioni in cucina.

 

LITTLE BIG ITALY

La sfida rappresentata in questo programma condotto da Francesco Panella si svolge in tre ristoranti italiani all’estero. Protagonisti, insieme ai ristoratori, sono tre italiani residenti per l’appunto all’estero, che individuano il proprio ristorante preferito e vi invitano il giudice e altri 2 sfidanti. A giudicare i ristoranti sono i concorrenti stessi, che votano il menu, il servizio e la location, mentre il voto del presentatore investe anche “l’italianità” del nuovo locale. Momento saliente è la richiesta di un piatto fuori menu dettato dai desideri del giudice. Il ristorante che ottiene il punteggio più alto vince il premio di Miglior Ristorante Little Big Italy della città.

 

THE BEAR

Cucine da incubo e fiction si legano nella prima serie TV della nostra classifica, The Bear, disponibile su Disney+. Protagonista è Carmen “Carmy” Berzatto, veterano dell’alta ristorazione che si trova costretto a tornare a Chicago per gestire la paninoteca di famiglia, The Original Beef of Chicagoland. Al suo arrivo ci sono ad attenderlo i debiti, una cucina disastrata e uno staff che non ha alcuna intenzione di rendergli la vita facile. Carmy si confronta così con una gestione difficile e con dei parenti ostili, ma sotto la superficie c’è un mondo molto diverso da come appare. Alla fine Carmy scopre che anche una squadra di cucina può essere una famiglia, che a differenza di quella naturale ognuno può scegliersi.

 

CUOCHI D’ITALIA

Format che può vantare la partecipazioni di personaggi illustri del mondo della cucina, si articola in una gara tra due cuochi, diversi in ogni puntata, che rappresentano altrettante regioni italiane. Messi faccia a faccia, si sfidano nella realizzazione di diversi piatti poi giudicati da Gennaro Esposito e Cristiano Tomei. Nel primo turno, i due sfidanti preparano un piatto della regione di casa, a scelta dello chef ospitante. Successivamente, il cuoco dell’altra regione sceglie un piatto della regione sfidante e ne fa una rivisitazione. Per il secondo turno, i concorrenti preparano un piatto tipico della regione che gioca in casa, accompagnandolo con ingredienti della propria regione d’origine scelti dai giudici. Nel terzo round, i cuochi si sfidano nella preparazione di un piatto con cinque ingredienti tipici della regione che gioca in casa. Arrivati al gran finale, i due cuochi si sfidano nella realizzazione di due piatti della propria regione a loro scelta. Più facile vederlo che raccontarlo!

 

THE MIND OF A CHEF

Entrare dentro la testa di uno chef, indagare le radici della sua creatività e assistere alla nascita di piatti di alta cucina. È questo lo scopo di The Mind of a Chef, condotto dal cuoco coreano David Chang, chef e titolare dei ristoranti Momofoku. Attraverso un dialogo con alcuni degli chef più famosi del mondo, Chang conduce gli spettatori in un viaggio che mette in connessione cucina e mente per arrivare al senso più profondo di ogni piatto. Anche in questo caso, l’intento è quello di mostrare l’altra faccia della cucina, senza bisogno di aggiungere altro spettacolo che non sia quello della genesi di una nuova ricetta. Alcuni tra gli Chef che si sono prestati al progetto sono René Redzepi del Noma di Copenhagen e Yoshihiro Murata, genio della cucina kaiseki. La voce del narratore originale della prima stagione è di Anthony Bourdain, cuoco, gastronomo e scrittore statunitense scomparso nel 2018.

 

BAKE OFF ITALIA

Lasciamo momentaneamente il mondo dei programmi TV di cucina per dedicarci a quello della pasticceria con Bake Off Italia. Sulla scia di Masterchef, il programma mette in sfida un gruppo di pasticceri amatoriali che ogni settimana devono affrontare prove sempre più difficili. A giudicarli ci sono Ernst Knam dal 2013, Damiano Carrara, presente dal 2017 e Tommaso Foglia. Ad arringare i concorrenti e a tenere le fila del programma, un altro volto noto della tv popolare gastronomica: Benedetta Parodi.

 

CAKE STAR

Rimaniamo in tema “pasticceria”, ma con un format più leggero e ironico del precedente: Cake Star Pasticcerie in Sfida. A condurre qui sono la comica e Katia Follesa e il pasrtychef Damiano Carrara. Insieme, girano le più belle città d’Italia alla ricerca della miglior pasticceria della zona. A sfidarsi sono in tre, pasticceri o titolari di pasticcerie, che accolgono Katia, Damiano e gli altri sfidanti facendo loro assaggiare le proprie specialità. Anche qui esistono dei criteri di votazione: location, cabaret delle paste e “pezzo forte”, cioè il cavallo di battaglia di ogni pastrychef. Tra le battute di Katia e lo spirito critico, ma bonario, di Damiano, lo show è assicurato. Da segnalare nel 2018 la vittoria della Pasticceria Gerla nella puntata dedicata a Torino.

 

HELL’S KITCHEN

Il programma che ha dato il via alla fortunata epoca dei programmi TV di cucina si chiama Hell’s Kitchen, nella sua edizione originale curata dallo Chef britannico Gordon Ramsay. Il format prevedeva due brigate amatoriali che si sfidavano ogni puntata nella messa in scena di un servizio da vero ristorante. Mattatore assoluto Gordon Ramsay, a suon di urla, insulti, padelle lanciate e piatti rotti. Un po’ come succede, purtroppo, in alcune cucine vere ancora ai giorni nostri. Diamo allora a Ramsay quello che è di Ramsay, cioè il titolo di fondatore dello show gastronomico televisivo, colui a cui un po’ tutti gli Chef devono la possibilità di acquisire notorietà fuori dalle cucine, che piaccia oppure no. L’edizione italiana, non molto fortunata, venne curata dal nostro superchef Carlo Cracco.

 

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